Papa Urbano VI a Buccino

Il 13 luglio del 1385 il papa Urbano VI (Bartolomeo Prignano), in contrasto con Carlo III di Durazzo, re di Napoli, riguardo a dei possedimenti territoriali che il sovrano non aveva voluto concedere a Francesco Prignano, nipote del papa, per sfuggire alle persecuzioni del re chiese aiuto ai sostenitori di Luigi II d’Angiò, pretendente francese al trono di Napoli. Si accordò con Raimondello del Balzo Orsini e Tommaso Sanseverino, conte di Montescaglioso, che, in cambio di 10000 fiorini e della concessione di alcuni feudi (Sanseverino ebbe la concessione di Benevento, della contea di Lecce e della baronia di Flumeri), lo misero in salvo dalle truppe reali che lo assediavano a Nocera.

Urbano VI assediato da Carlo III nel castello di Nocera (dalle Croniche di Giovanni Sercambi)
Urbano VI assediato da Carlo III nel castello di Nocera (dalle Croniche di Giovanni Sercambi)

Diurnali del Duca di Monteleone, una delle cronache dell’epoca, riportano che il papa fu quindi condotto a Buccino, castello del conte Luigi d’Alemagna, dove trovò ospitalità per qualche giorno, per poi imbarcarsi su delle navi genovesi presso il Sele. Le fonti ci dicono appunto che:

Et ali 13 de Julio messer Ramundello andò per Thomase et fo in concordia con messer Thomase de ayotare lo Papa et cacciarlo da Nocera per dece milia fiorini, et cosi vennero insieme et cazaro lo Papa da Nocera, con tutto che lo campo di Rè Carlo l’era innante, et all’hora erano tanta per tanta, et portaro lo Papa alo contato de vocino, et loco fo messo in alto ad quelle dece galere de genoise che foro innante Napole tanta giorni, et mai persona potte sapere di esse si non mo, Et le galere, et lo Papa andaro per loro fatto, et  messer thomase si ritorno in Calabria et messer Ramundello in Puglia, et cosi hebbe mo Benevento da Papa Urbano et tutto lo contato de lecze la baronia de flomari 

(Diurnali detti del Duca di Monteleone …, a cura di N. F. Faraglia, Napoli 1895, pp. 29-30)

Altre fonti e cronache propongono invece itinerari diversi seguiti dal papa. La questione è tuttora controversa.

EMANUELE CATONE

Papa Urbano VI
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Carlo III di Durazzo, re di Napoli

 

 

 


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